L’Ufficio Tributi arranca ed è criticato. Sguera prova a difenderlo, ma sbaglia mira. Accusi la propria Giunta mastelliana

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Vincenzo Sguera
Vincenzo Sguera

Sono giorni, questi, in cui la buca delle lettere emette sentenze non proprio gradevoli per i contribuenti beneventani: un po' sparando nel mucchio, un po' centrando l'obiettivo. Dai lembi strappati delle buste recapitate emergono, infatti, le carenze di versamento nei pagamenti della Tares (la denominazione della tassa rifiuti d'allora) dell'anno d'imposta 2013. E l'opera dell'Ufficio Tributi di palazzo Mosti torna al centro delle attenzioni, anche di quelle politiche.

Sempre in questi giorni, infatti - già contrassegnati dalla polemica fra l'assessora alle finanze Serluca e i mezzi di informazione (leggi sul Vaglio) in merito all'interpretazione dei dati della Cgia di Mestre sul recupero dell'evasione dei tributi erariali attraverso la sinergia tra l'apparato fiscale dello Stato e gli enti locali - si segnala un intervento del consigliere comunale di maggioranza Vincenzo Sguera, in quota Forza Italia. Che stigmatizza “i commenti di taluni cittadini, di consiglieri di opposizione, nonché di iscritti a partiti con i quali vi sono accordi di un comune percorso politico/amministrativo, tesi a schernire e deridere il lavoro indefesso portato avanti quotidianamente dai – pochi - dipendenti comunali assegnati all’ufficio tributi”.

Non deve essere un caso che, dall'elenco, siano esclusi proprio i 'media', le cui valutazioni mai hanno investito quello che, non solo per Sguera peraltro, è “il dato sul quale riflettere: “può un ufficio composto da circa otto persone (a tempo pieno) e quattro che usufruiscono dei benefici della L. 104 smaltire il carico di lavoro dell’ufficio tributi in modo tempestivo ed efficiente? Può un’unica funzionaria gestire il carico di lavoro derivante dal contenzioso tributario – circa 400 ricorsi – con connessa attività di studio, di preparazione dei fascicoli, adempimenti di cancelleria, udienze, appelli ecc…..? Possono i pochi messi comunali provvedere personalmente alla notifica dei numerosi solleciti dei pagamenti?”.

Non c'è una sola parola fuori posto, fra quelle di Sguera. In pratica è quanto, in ultimo appena a luglio di quest'anno, a luglio scporso ha scritto Il Vaglio (leggi). Che, riguardo l'ennesima esternazione (d'allora...) dell'assessora Serluca sulla “situazione in cui trovasi il settore finanze del Comune”, ricordava come “ancora una volta Serluca punta l'indice contro se stessa in qualità di rappresentante della politica (di oggi, così come avevano fatto i suoi predecessori, ieri), ovvero denuncia l'incapacità di chi amministra a trovare una soluzione a un problema datato nel tempo. Sappiamo tutti, dalla Serluca – oggi, e dagli altri, ieri –, che grazie all'abnegazione dei sottodimensionati dipendenti si tira comunque avanti; non sappiamo, invece, quando e se vorrà mai essere affrontata appunto la questione del sottodimensionamento. Per dare una struttura efficiente al settore Finanze del Comune cittadino, che offra garanzie di equità e di efficacia in tema di applicazione, accertamento e riscossione delle imposte locali. Non resta che attendere con ansia la prossima esternazione di rimpianto...”.

A Sguera, peraltro, non sarà sfuggita la 'madre' di tutte le note stampa del Comune di Benevento in tal senso, del 24 novembre 2016 (“La Conferenza dei dirigenti ha ... deliberato la costituzione di una task force per i Tributi”) replicata una settimana dopo (30 novembre) col significativo titolo: “Prosegue l’opera di potenziamento dell’area Tributi del Comune di Benevento”. Una riedizione del passato (“Contro la grave e vergognosa evasione fiscale al Comune di Benevento si torna a evocare la task-force”) che, sempre Il Vaglio, riteneva potesse rivelarsi il tema su cui avrebbe dovuto misurarsi “la statura di Mastella sindaco” (leggi l'articolo di allora). E poi?

Ci soccorre sempre il nostro motore di ricerca (leggi l'articolo del Vaglio) e la considerazione (aprile 2017), non smentita dai fatti, né addirittura dall'attualità che “il potenziamento dell'ufficio tributi sbandierato da Mastella è fallito subito dopo l'annuncio”.

Non sfuggirà, pertanto, a Sguera che, ben oltre le malevoli analisi sul lavoro in condizioni davvero estreme dei dipendenti comunali dell'Ufficio Tributi, è alla sua maggioranza che deve indirizzare rimostranze e malumori.

Ed è all'assessora di riferimento che, ben oltre “le sue puntuali precisazioni” (talora tese a generalizzare...), deve far risalire l'inefficacia degli indirizzi politici sull'alterazione organizzativa dell'Ufficio Tributi.

Ed è, infine, alla immobilità dell'amministrazione politica che rappresenta che deve far risalire anche il fiume di commenti “tesi a schernire e deridere il lavoro indefesso portato avanti quotidianamente dai -pochi- dipendenti comunali assegnati all’ufficio tributi”. Questi ultimi 'vittime' consapevoli due volte: dell'amministrazione e della cattiva politica.