Se della Benevento sporca cominciano ad accorgersi anche i professori universitari

- Ambiente Sanità IlVaglio.it

Sfogliare le web/notizie beneventane, andare a zonzo fra i siti di informazione locale e 'connettere' a questa ludica passeggiata virtuale il disagio manifesto ormai da tempo a Benevento sulla situazione igienico-ambientale in tema di rifiuti produce il classico cortocircuito da sovraccarico di articoli, reportage, opinioni (l'ultima sul Vaglio è di qualche settimana fa: http://ilvaglio.it/article/7921/la-crisi-dei-rifiuti-a-benevento-e-i-cupi-comunicati-di-madaro-che-magari-si-ridurra-l039a.html). Con un filo rosso che collega tutto il materiale: un profondo disagio. Non stupisce, pertanto, che alla catena di fotoservizi s'aggiunga la denuncia di un docente di Unisannio ospitata, con risalto, da Anteprima24.it.

Il professor Francesco Guadagno scopre che in via dei Mulini, dove è ubicata la nuova sede del Dipartimento di Scienze Tecnologiche dell’ateneo, c'è una situazione “ai limiti dell’assurdo”. Cumuli di immondizia in un luogo “frequentato anche da persone fuori sede, da scienziati e da studenti stranieri. Che tipo di immagine possiamo dare alla città?“.
Per giunta, ricorda ancora il docente, sempre più sorpreso, i “rifiuti non vengono prelevati da giorni da parte dell’Asia. Abbiamo anche interpellato per le vie brevi i funzionari della Società comunale, ma la risposta evidentemente non è stata soddisfacente, né consona alle nostre attese e al decoro della Città. E’ una situazione assolutamente sconfortante. Il problema vero...è che viene svilita l’immagine stessa dell’Università del Sannio”.

E' evidente che Guadagno trascorre molto del suo tempo chiuso nei laboratori e nelle aule del suo Dipartimento. La qual cosa si è rivelata pure la sua salvezza: nessuna passeggiata per la città; nessuna escursione in qualche area verde; nessun percorso salute sui marciapiedi della zona alta. Ed è probabile che beva solo acqua minerale, anche: altrimenti avrebbe patito qualche difficoltà nel disfarsi delle bottiglie di vetro (oddio, il ritiro della plastica...). Come il professor Guadagno, però, decine di cittadini non sono riusciti a ottenere risposte soddisfacenti dall'interlocutore istituzionale (quando è stato possibile avere un contatto, ovvio). E, come il professor Guadagno, ciascuno di questi cittadini - più degli illustri, occasionali ospiti di fama dell'Università - riflette su come esca svilita l'immagine: del suo condominio, del suo quartiere, della sua città.

All'elenco si aggiunge ora l'improvvisamente inorridito Ateneo: ben venga. Magari del dialogo/confronto fra due alte istituzioni, e dall'eco che esso potrebbe generare, ne trarrà giovamento la comunità tutta. Le cui denunce quotidiane sono minutaglia, quella sì spazzata via. Dalla noncuranza o d'indifferenza al problema.