Altrabenevento pone delle domande alla prefetta Galeone in partenza

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Scrive il presidente dell’associazione Altrabenevento, Gabriele Corona: La prefetta Paola Galeone di recente è stata trasferita da Benevento a Cosenza. Non si sa, nessuno lo spiega se si tratta di un avvicendamento programmato e se questa decisione del Ministero dell'Interno sia da collegare alla, quasi contemporanea, emersione dell’inchiesta scandalosa gestione dei migranti a Benevento e ai conseguenti provvedimenti della magistratura che hanno riguardato pure il funzionario della Prefettura di Benevento Panzone. Galeone si è sempre limitata a dire che, appena ha avuto sentore di comportamenti poco chiari da parte di quel funzionario, lo ha trasferito ad altro incarico. La Prefetta però non ha mai spiegato perché ha deciso l'allontanamento di Panzone agli inizi del 2017, cioè dopo oltre un anno dai primi chiari episodi di gestione contestata.

Oggi Galeone potrebbe anche spiegare perché recentemente sono stati trasferiti improvvisamente i migranti ospitati in alcune strutture nel Sannio. Non si tratta solo dei Centri Damasco, del consorzio Maleventum. In quel caso l'amministratore, Giovanni Pollastro, fidato collaboratore di Paolo Di Donato e attivista di punta del Movimento 5 Stelle di Sant'Agata dei Goti (forse per questo motivo i grillini beneventani sono sempre rimasti in imbarazzato silenzio sul caso "signore dei rifigiati") ha dichiarato che nonostante l'incasso di 10 milioni di euro nel 2017, non ha soldi per garantire la gestione dei migranti assegnati. La prefettura però, ha chiuso anche altri centri nella provincia dove non si riscontravano problemi di gestione economica. Perché?

Forse oggi la Prefetta Galeone lo spiegherà e magari dirà pure dove sono stati trasferiti quei migranti che in molti casi si erano integrati. E forse, dopo aver confermato che domani mattina in prefettura a Benevento si terrà la terza riunione della Commissione per la scelta delle strutture che dovranno gestire 3.000 migranti nel Sannio (mille in più di quelli attualmente ospitati), preciserà che tra le 56 proposte ricevute ci sono anche quelle dei gestori delle strutture recentemente chiuse. Allora perché trasferire 400 migranti per liberare i centri che saranno utilizzati per altri rifugiati?