Il Comune di Benevento ordina ai cittadini di tenere pulite le loro aree a verde, ma non lo fa con le proprie

- Ambiente Sanità IlVaglio.it

Scrive il cittadino 'normale' di Benevento con delega al rispetto dell'ambiente che, pur senza apposita ordinanza, il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, avrà certamente disposto un complesso di attività tra cui quelle relative al verde e decoro urbano evidentemente anche per la sua amministrazione. Chissà se l'avrà fatto diffidandola, per quei terreni situati all’interno del perimetro urbano e aree confinanti la viabilità comunale a provvedere alla pulizia con l'eliminazione di ogni tipo di rifiuto, spazzatura di ogni genere, pulizia delle cunette per il deflusso delle acque meteoriche, pulizia delle strade, marciapiedi e svincoli stradali da erbacce e materiale di risulta.

Ciò stante, il cittadino 'normale', poiché l'obbligo rimane invariato rispetto alle buone prassi, richiama all'attenzione dell'interessata amministrazione a provvedere ad horas alla eliminazione delle criticità a salvaguardia della incolumità dei cittadini e salubrità delle aree urbane.

Tanto ciò premesso, anche al fine di eliminare tutte le situazioni di pericolo lungo le scarpate ed i cigli perimetrali delle strade, provvedendo, laddove necessario, al taglio delle piante pericolanti e alla cura della superficie dei terreni, sia per evitare l’eccessivo accumulo di sterpaglie, sottoboschi e ramagli sia per scongiurare, di fatto, pericoli di incendi.

Il cittadino 'normale', infine, ricorda alla comunità di cui è parte che da giorni non sono in corso controlli da parte della locale polizia municipale, chissà se incaricata nel caso specifico di emettere anche sanzioni contro sé stessa, cioè contro l'amministrazione stessa, nel caso in cui non si ottemperi al mantenimento delle condizioni richiamate nell’auto-ordinanza non emessa.
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Naturalmente si può anche giocare (giocare?) con gli scritti istituzionali diffusi agli organi di stampa, come per esempio qui abbiamo fatto riscrivendo un po' la perentoria nota del consigliere comunale delegato al Verde del Comune di Benevento, Angelo Feleppa (leggi: http://ilvaglio.it/article/7231/feleppa-curate-le-aiuole-in-affidamento-o-sarete-sanzionati.html). Il quale ha colto nel ritorno al dibattito pubblico della collega consigliera Pina Pedà (leggi: http://ilvaglio.it/article/7227/verde-pubblico-nell039abbandono-a-benevento-ma-non-solo-quello-nelle-aiuole-affidate-ai-pr.html) pure una propria opportunità di ritorno, con l'ovvio intento di supportare in una battaglia di civiltà ambientale la maggioranza consiliare nella quale ha inteso riconoscersi dopo essere stato, invece, confinato nella minoranza dai suoi elettori.

Feleppa, invece, dell'operato del settore al quale è stato delegato discute poco, attento, come i i suoi colleghi, a brillare d'efficienza con interventi mirati in quei luoghi segnalati – per sporcizia - dagli organi di stampa se non amici, almeno collaterali, attraverso piagnistei in forma di lettere aperte.

Per dire, nella foto a corredo di questo articolo c'è, emblematico, lo stato dei giardinetti del viale degli Atlantici proprio quando la città si preparava ad accogliere atleti, e indotto, della gara podistica Strabenevento, il cui percorso contemplava di là il passaggio. Non solo, ma soprattutto: da quando tempo in quei giardinetti non si ascoltano le voci dei bambini impegnati a disputarsi le altalene?