L'arte contemporanea svelata a un pubblico molto partecipe al Museo del Sannio

- Cultura Spettacolo di Vittorio Zollo
Fabiana Peluso
Fabiana Peluso

Ieri pomeriggio, il Museo del Sannio ha ospitato “Tutta colpa di Duchamp. Quando l’arte diventò contemporanea”, primo di sei appuntamenti del ciclo “Un caffè al Museo – Conversazioni artistiche pomeridiane” organizzato da “Mediateur” in collaborazione con “Infopoint – Museo del Sannio”. Protagonista Fabiana Peluso, storica dell'arte. L'obiettivo è creare a Benevento, città fuori dal circuito delle grandi mostre, una maggiore conoscenza dell’arte contemporanea, ancora ostica per molti. Un caffè e un dolcetto, prima dell'avvio, poi tante informazioni, immagini e molto dialogo tra relatrice e pubblico, in una piccola sala, ma "sold out"...

Gli intervenuti hanno partecipato con interesse ed entusiasmo al percorso circolare tracciato da Fabiana Peluso. Che ha avuto come punto d'inizio Marcel Duchamp e che si è poi snodato da Lucio Fontana, a Piero Manzoni, a Damien Hirst passando per Marina Abramovic e Ulay.

La proposta in termini accessibili dell’arte contemporanea, il continuo interloquire coi presenti, hanno reso possibile un ampio confronto sui linguaggi dell’arte. Oltre a far crollare i luoghi comuni sulla materia a partire dal più banale, secondo il quale l'arte contemporanea è la via scelta da chi non sarebbe altrimenti emerso dipingendo o scolpendo.

Fabiana Peluso ha aiutato a porsi con libera mente di fronte ai ready-made o alla scatoletta con la “merda d’artista”, attuando ciò che Daniel Arasse invitava a fare nel suo saggio “Non si vede niente”, ovvero a osservare i dettagli come se si fosse per la prima volta davanti a quell'immagine.

Partendo dal superamento della pittura retinica, l’incontro è stato caratterizzato da una continua comune riflessione sul concetto e sulla definizione di arte: dalla critica sull'etica delle opere di Hirst all’incredulità di fronte alle opere-provocazione di Manzoni, con i presenti che si sono visibilmente emozionati con “The artist is present”, il capitolo su Marina Abramovic e Ulay, e la performance art in genere.

Il ciclo d’incontri è strutturato in appuntamenti ogni due giovedì, fino al 28 giugno. Il prossimo, “Autori o fruitori? Sperimentazioni artistiche e contaminazioni” sarà con l’architetto e Illustratore Filippo Mastrocinque.