Irritano e scandalizzano De Girolamo i migranti presenti in Villa Comunale: si riconsegni il luogo alle famiglie beneventane

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Nunzia De Girolamo
Nunzia De Girolamo

Risparmiare sul collegamento wi-fi o su una prepagata all'uopo destinata e dedicarsi all'ossessione dal vivo piuttosto che mediata dallo schermo di un computer. Ebbene: a quanto pare, bisogna recarsi nella villa comunale di Benevento e osservare i migranti al "lavoro" in tal senso. Nella diffusione di siffatta notizia in larga parte viene adoperato il verbo al condizionale ("...avrebbe assistito..."), ma in fondo la coniugazione poco importa a chi legge le complessive esternazioni anti-immigrati di Forza Italia, le indignazioni della locale parlamentare Nunzia De Girolamo (pensa tu: "...è stata sconsigliata ad entrare essendole stata rappresentata la inopportunità di questo ingresso in Villa in quanto era in atto una operazione di polizia per via dell'ennesimo litigio tra migranti...", ha scritto Gazzetta di Benevento) e le esperienze spiacevoli appunto della consigliera comunale di Benevento Anna Orlando ("...ha trovato due migranti, un uomo ed una donna, che su di una panchina facevano sesso a cielo aperto senza preoccuparsi della gente che poteva stare loro intorno.

Su questa vicenda è intenzionata a presentare un esposto...") che nell'era degli smartphone ha suffragato la tesi solo a mezzo stampa, senza adeguato apparato iconografico. C'è da crederle, ovviamente. E provvedere, così come richiesto dalla ricordata parlamentare De Girolamo: "Mi auguro che chi dovere intervenga immediatamente e riconsegni la Villa Comunale alle famiglie beneventane". In fondo basta avviare una prevenzione partendo dalla cartellonistica: Vietato l'ingresso ai migranti e ai cani.
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Giosuè: Perché i cani e gli ebrei non possono entrare babbo?
Guido: Eh, loro gli ebrei e i cani non ce li vogliono. Eh, ognuno fa quello che gli pare Giosuè, eh. Là c'è un negozio, là, c'è un ferramenta no, loro per esempio non fanno entrare gli spagnoli e i cavalli eh, eh... e coso là, c'è un farmacista no: ieri ero con un mio amico, un cinese che c'ha un canguro, dico "Si può entrare?", dice "No, qui i cinesi e i canguri non ce li vogliamo". Eh, gli sono antipatici oh, che ti devo dire oh?!
Giosuè: Ma noi in libreria facciamo entrare tutti.
Guido: No, da domani ce lo scriviamo anche noi, guarda! Chi ti è antipatico a te?
Giosuè: I ragni. E a te?
Guido: A me... i visigoti! E da domani ce lo scriviamo: "Vietato l'ingresso ai ragni e ai visigoti". Oh! E mi hanno rotto le scatole 'sti visigoti, basta eh! (ma... "La vita è bella"?).