Qualità della vita, Benevento scende di tre posizioni nella graduatoria del Sole

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Solito discorso sul bicchiere: mezzo vuoto o pieno? E' lecito essere contenti che Benevento sia, nella consueta graduatoria sulla qualità della vita stilata dal quotidiano economico Il Sole 24 Ore resa pubblica l'1 dicembre, la prima città in regione Campania, oppure è lecito lasciare che subentri un po' di malumore perché, rispetto ai valori dello scorso anno, la nostra città è scesa di tre posizioni, passando dal gradino numero 81 al gradino numero 84?
Punti di vista, certo.
Ma certezze, anche. Che lasciano propendere per l'una piuttosto che per l'altra delle opzioni: non si situa – ed è evidente -, il capoluogo del Sannio, piuttosto in alto, anzi nella mappa interattiva che il quotidiano ha pubblicato sul suo sito on line brilla per il pallino rosso che ne indica una collocazione, ovviamente, sotto la media (a proposito, nel caso si volesse emigrare, sul podio ci sono Ravenna, la migliore, poi Trento, abbonata alle vette, quindi Modena – tutte al di sopra della linea gotica...).
Il quarto di secolo che festeggia la graduatoria del Sole getta ancora un'ombra su Benevento, ed anche se come al solito le reazioni politiche, quando e se arriveranno, saranno improntate all'ormai consueto understatement e tenderanno ad attribuire ad una classifica un valore essenzialmente virtuale e/o coglieranno quanto di buono comunque emerge da singoli indicatori, estraniandoli dal contesto, resta questa zavorra ineludibile di un ri-scatto che tarda sempre ad arrivare. Più che sulla carta o nelle cifre della graduatoria o nel divertimento del confronto analitico sul web, l'indicatore decisivo per il giudizio sulla vivibilità è nella percezione del cittadino, il ritenere o meno congrua la collocazione attribuita dal quotidiano in rapporto al proprio vissuto quotidiano.
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La vivibilità delle 107 province italiane è misurata dall'importante quotidiano economico attraverso l'elaborazione di una serie di dati statistici che analizzano sei aspetti della realtà presa in esame, e cioè tenore di vita, servizi ed ambiente, affari e lavoro, ordine pubblico, popolazione, tempo libero. Ognuno di questi aspetti viene valutato su sei indicatori, a sua volta (per un totale di 36, dunque). E così per il Tenore di vita abbiamo: Valore Aggiunto pro capite, Patrimonio familiare medio, Importo medio mensile pensioni, Consumi per famiglia, Inflazione, Costo casa al metro quadro (euro); per Servizi ed ambiente: Disponibilità asili rispetto potenziale utenza; Indice climatico, Indice Legambiente, Indice smaltimento cause civili; Speranza di vita media, Sanità (percentuale emigrazione ospedaliera); per Affari e lavoro: Imprese registrate ogni 100 abitanti, Impieghi su depositi, Sofferenze su impieghi, Quota export su PIL, Tasso di occupazione (15-64 anni), Imprenditorialità giovanile (giovani 18-29 titolari o amministratori di aziende ogni 1000 giovani); per l'Ordine pubblico:Scippi e borseggi per 100.000 abitanti, Furti in casa per 100.000 abitanti, Rapine per 100.000 abitanti, Estorsioni per 100.000 abitanti, Truffe e frodi informatiche, Variazione reati totali 2013/2007;per la Popolazione: Densità, Tasso migratorio, Divorzi e separazioni ogni 10mila famiglie, Evoluzione indice di giovinezza Tagliacarne, Numero medio di anni di studio, Stranieri residenti regolari su 1000 abitanti;per il tempo libero: Librerie su popolazione, Copertura banda ultra-larga, Superficie GDO per abitante (mq), Numero sale cinematografiche ogni 100mila abitanti, Indice di sportività, numero. ristoranti e bar ogni 100mila abitanti.