Altrabenevento denuncia i rischi per la salute con la costruzione della stazione elettrica a Contrada La Francesca

- Politica Istituzioni di Il Vaglio.it

Salute ancora di più a rischio nell'agro di Benevento per l'inquinamento elettromagnetico: lo denunciano con la seguente nota, per l'associazione Altrabenevento, Vincenzo Fioretti e Alessandra Sandrucci: "E' inarrestabile l'invasione di Terna nel Comune di Benevento: dopo l'elettrodotto a 380 kV ancora in corso di realizzazione che penalizza pesantemente gli abitanti delle contrade, attraversate sia con l'imponenza dei tralicci sia con il pericolo dell'inquinamento elettromagnetico, siamo ora di fronte ad una nuova opera, la Stazione Elettrica BN III alla contrada La Francesca, che servirà a raccordare gli impianti eolici di Morcone e di San Lupo, la prevista centrale idroelettrica di Repower e tutti gli altri nuovi impianti autorizzati e da autorizzare, con la Rete elettrica nazionale,ovvero con l'elettrodotto a 380 kV Benevento II-Foggia.

Con la Benevento III la Terna di fatto modifica l'Elettrodotto BN II - Foggia, già autorizzato e in corso di realizzazione, esponendo la popolazione residente lungo il tracciato insito nel Comune di Benevento ad un aumento non autorizzato dei campi elettromagnetici, che invece avrebbero dovuto essere mitigati in considerazione dell'alta densità di residenti. Numerose abitazioni, che prima erano solo contigue alle fasce di rispetto dell'elettrodotto, con la costruzione della nuova stazione elettrica saranno interamente sottoposte ai campi elettromagnetici che si determineranno in conseguenza del raddoppio della potenza della linea elettrica che nessuno ha autorizzato!

Nel frattempo la Terna ha già iniziato i lavori di costruzione per la stazione elettrica, senza neppure attendere il provvedimento ministeriale di autorizzazione delle nuove opere, durante il periodo di riproduzione della fauna durante il quale la Commissione VIA regionale ha imposto l'inibizione dei lavori e senza neppure inoltrare il progetto al Comune di Benevento.

Per tale opera la Terna ha beneficiato del finanziamento a fondo perduto, erogato dal MISE (Ministero per lo sviluppo economico, Ndr) con decreto del 5/12/2014, di ben 14.751.304,00 euro del quale sono stati già pagati al 31/12/2014 €. 12.538.608,78 (fonte ministeriale): eppure la Terna, nei vari incontri che si sono succeduti, non ha mai voluto prendere in considerazione le obbiezioni dei comitati e dei cittadini oltre a non voler prendere in esame la proposta formulata dagli stessi per una variante di tracciato dell'elettrodotto a 380Kv Benevento II - Foggia.

Le mitigazioni richieste a Terna, necessarie per scongiurare il pericoloso ulteriore aumento delle immissioni elettromagnetiche, sono indispensabili ad assicurare a coloro che si trovano di fronte a veri e propri mostri d'acciaio una maggiore tranquillità per la salute delle proprie famiglie e dunque i cittadini delle Contrade interessate e le associazioni, alla luce dell'inserimento della nuova stazione elettrica, hanno tempestivamente contestato, con nota inoltrata il 28 maggio scorso ai ministeri competenti, la mancanza di autorizzazione e l'aumento della capacità di trasporto dell'elettrodotto a 380Kv che provocherà conseguentemente l'aumento dei campi elettromagnetici sul territorio nel tratto compreso tra le stazioni elettriche BN II e BN III.

Recentemente anche la convocazione urgente proposta dal Sindaco di Benevento Fausto Pepe a Terna per il giorno 12 giugno scorso è stata snobbata dalla società che ha evidentemente ritenuto di evitare l'incontro senza fornire alcuna spiegazione.

I cittadini di Benevento, che sono, in questi giorni, peraltro costretti a ricorrere agli arbitrati per far valere le giuste indennità di esproprio ed il risarcimento dei danni subiti dalla costruzione dell'elettrodotto a 380Kv alle coltivazioni, sono fortemente motivati a non subire opere di Terna non autorizzate che evidenziano l'aumento dell'inquinamento elettromagnetico sulle proprie teste, determinati a portare avanti in tutte le sedi possibili le segnalazioni e contestazioni che non trovino seguito nelle sedi ministeriali.Benevento.