Contro il Venezia dopo la batosta in Calabria, per tornare a essere il Benevento ammazzacampionato

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L'allenatore del Benevento Filippo Inzaghi
L'allenatore del Benevento Filippo Inzaghi

E' proprio l'anno santo del Benevento calcio, visto e considerato che la batosta a Crotone (tale è stata, per punteggio, gioco, tecnica, agonismo, qualità del gruppo e dei singoli: tutto largamente insufficiente) ha potuto contare su una sorta di indulgenza plenaria impartita dall'ambiente mediatico locale, in uno con un'autoassoluzione. Insomma, la gara è apparsa ai più una battuta d'arresto già scritta... a partire ad esempio dalle quote Snai, per le quali la vittoria dei calabresi era piuttosto scontata (1,75).

E la voce più gettonata nel campo delle delusioni più che altro si lega all'orgoglio ferito: mica dal risultato o dal suo riflesso sul torneo, bensì dalle scuorno derivante dall'accesa “rivalità che contraddistingue le tifoserie delle due squadre”.
Pertanto, ecco “uno stop che non fa male, anche se contro c’era una delle acerrime nemiche”.

Si riparte da qui, allora, per la più banale delle considerazioni, e tralasciando i paragoni con altri campionati, altre squadre, altre storie: contro il Venezia, in casa alle ore 21 di venerdì 10 luglio, si rende necessario che il Benevento torni a essere 'quel' Benevento ammirato nel torneo, salvo le due pause a Pescara e Crotone, dove la squadra è rimasta negli spogliatoi. Che la motivazione la si trovi in record ancora alla portata o nell'avversario da battere o nel campionato da onorare con un atteggiamento rispettoso degli sforzi altrui per raggiungere i rispettivi obiettivi poco interessa: interessa, invece, come accaduto dopo l'accidente in terra d'Abruzzo nel girone di andata (vittoria in casa con la Cremonese), che la ripartenza sia degna della qualità che i giallorossi sono in grado di esprimere.

La gara, ovviamente, riveste un'importanza maggiore per gli ospiti, in termini di classifica (quelli 'motivazionali' per i padroni di casa li abbiamo già ricordati): il Venezia, dunque, cercherà di far punti per provare a lasciarsi alle spalle la zona play/out. Come peraltro ha fatto nei quattro turni seguiti alla ripresa del campionato, per i quali può vantare identico bottino e cammino statistico del Benevento capolista e ammazzacampionato: due vittorie, un pareggio, una sconfitta.