Si impenna il numero di contagiati in Campania: da 5 a 27 in 24 ore

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L'Unità di Crisi della Regione Campania, per il contagio da Covid-19, ha diramato oggi 6 luglio il seguente bollettino ed è preoccupante: i contagiati da Covid-19 salgono in un giorno da 5 a 27, dato ancora più rilevante se si considera chu i 5 sono risutati ieri su 1.848 tamponi effettuati, mentre i 27 di oggi sono emersi sui soli 775 tamponi processati. Ooltre cinque volte in più i contagiati, dunque, su molto meno della metà di tamponi fatti.

Vediamo nel dettaglio:
Positivi del giorno: 27 su 775 tamponi effettuati (ieri 5 su 1.848).
Totale positivi 4.746 su 293.368 tamponi effettuati (ieri 4.719 su 292.593).
Deceduti del giorno 0 su un totale di 432 (come ieri).
Guariti del giorno: 1 su un totale di 4.087 (ieri 2 su 4.086), di cui 4.086 totalmente guariti e 1 clinicamente guarito. Vengono considerati clinicamente guariti i pazienti che, dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione virologicamente documentata da SARS-CoV-2, diventano asintomatici per risoluzione della sintomatologia clinica presentata ma sono ancora in attesa dei due tamponi consecutivi che ne comprovano la completa guarigione.

In merito al preoccupante dato, il presidente della Giunta Regionale della Campania, Vincenzo De Luca, ha dichiarato: "
Sugli ingressi in Italia occorrono controlli rigorosi. Si è per esempio verificato l’arrivo con un volo diretto New York–Roma, di un cittadino campano risultato positivo solo dopo i controlli cui è stato sottoposto arrivato a destinazione, dopo aver viaggiato anche in pullman e in treno.

Si segnalano inoltre casi di arrivi di cittadini dell’est, tra cui braccianti e badanti, in assoluta promiscuità a bordo di pullman, senza nessun controllo efficace. In relazione a qualche altro caso di positività registrato, è bene ricordare ai medici di famiglia di non sottovalutare situazioni in cui il paziente presenta sintomi e di sottoporlo al tampone.

Si rilevano comportamenti che segnalano un pericoloso rilassamento generale. In queste condizioni il rischio è che non arriveremo neanche a settembre, quando potremo essere costretti ad affrontare l’anno scolastico in condizioni gravissime”.