Mosè Principe e gli altri ex mastelliani mortificati di Benevento nel centrodestra con Caldoro: il possibile risvolto

- Opinioni IlVaglio.it
Claudio Mosè Principe
Claudio Mosè Principe

Il nuovo tentativo di Claudio Mosè Principe di ricollocarsi in una posizione più importante di quella del pedone sulla scacchiera politica della città di Benevento passa per il ricorso a una compagine che, nella sua 'nuova' veste, si chiama Alleanza di Centro “per i territori”, e nello specifico “per la Campania”. Si tratta dell'associazione il cui mentore è l'ex parlamentare di origini irpine e giornalista del Tg1 Francesco Pionati, senatore con l'Udc nella XV legislatura (eletto addirittura in Sicilia) e deputato nella XVI legislatura, pure eletto – stavolta in Campania - con l'Unione di Centro di Casini, abbandonata in seguito per aderire al gruppo misto, generando una propria creatura, anche: appunto Alleanza di Centro, nome che vanta una certa assonanza col ceppo d'origine.

Su questa 'spinta' istituzionale così alta capitò pure di proporsi alle elezioni regionali, sempre in Campania, nel lontano 2010, raccogliendo – con il simbolo AdC-Democrazia Cristiana (ovviamente...) il 2,35%, 64.702 voti, un consigliere regionale. Contributo comunque importante per permettere a Stefano Caldoro, del centrodestra, di avere allora la meglio su Vincenzo De Luca. Curiosità ulteriore: tale 'partito' si presentò in tutte le province campane, con l'eccezione di Benevento. Da allora, comunque, l'oblio, prima del ritorno di fiamma di qualche mese fa.

Deve essere che il nome (possibile) di Caldoro come papabile al ruolo di Presidente, in palazzo Santa Lucia, ridesti antichi entusiasmi. Pionati all'hotel Ramada di Napoli ha convocato un'assemblea generale e ribadito la collocazione di allora: “Siamo nel centrodestra ma saremo esigenti: vogliamo un’alleanza inattaccabile sul piano della qualità degli uomini e dei programmi” (...). Un proclama che fa seguito al contatto (dicembre 2019) con il candidato in pectore, Caldoro: “E' doveroso e normale scegliere lui”.

Accade, ora, che quest'Alleanza di Centro scopra virtù sannite, e distribuisca cariche come noccioline (leggi sul Vaglio.it).

E, a scorrere la lista di nomi, lo fa pescando i suoi quadri in un bacino fu-mastelliano:
Segretario regionale, Claudio Mosè Principe: “Ex socialista, è stato tra i registi dell’elezione a sindaco di Clemente Mastella” (Sannio Page, 12/7/2017);
Delegata per Benevento alla Segreteria Regionale: Amina Ingaldi, nominata assessore al Comune di Benevento dal sindaco Mastella a giugno 2016 con deleghe alle politiche per la famiglia e per l’infanzia, alle scuole, agli asili nido, alla mobilità, ai trasporti ed ai parcheggi;
Segretario Provinciale: Domenico Parisi, già vicepresidente della Provincia 'mastellizata' con Antonio Di Maria;
Segretario della Città Capoluogo: Angelo Feleppa, già consigliere comunale dal centrosinistra nominato poi, nel centrodestra, dal sindaco Mastella delegato al verde pubblico.

Tra i componenti la Segreteria Provinciale:
Anna Rita Russo – Responsabile Movimento Femminile (consigliera comunale a Benevento eletta con la lista “Noi Sanniti con Mastella”);
Luca Paglia – Responsabile Organizzativo (consigliere comunale a Benevento eletto con la “Lista Mastella sindaco”);
Vincenzo Russi - Responsabile rapporti Istituzionali (nominato assessore al comune di Benevento dal sindaco Mastella a giugno 2016 con deleghe alle politiche ambientali, al ciclo dei rifiuti ed alla raccolta differenziata, al decoro urbano, al verde pubblico, alle politiche energetiche e risorse alternative, ai parchi, alle politiche dell’innovazione e ricerca).

Il denominatore comune a queste indicazioni è di comprensione immediata, per il cittadino comune e l'esperto commentatore: tutti gli 'esponenti politici' citati sono progressivamente venuti in collisione con Clemente Mastella.

Appare, pertanto, questo il nocciolo duro di Alleanza di Centro, tenuto insieme più che da un progetto futuro comune dal passato mortificato delle personali ambizioni.

E c'è un risvolto addirittura... “drammatico” in questa storia: che questo antimastellismo - collante di una compagine che, come abbiamo visto, si colloca in maniera organica nel centrodestra regionale (dove pure il sindaco di Benevento dimissionario dovrebbe trovare naturale ospitalità) - spinga l'ufficiale mastellismo a posizionarsi alfine all'opposto. Meglio sarebbe, invece, che se la sbrigassero al loro interno, facendo coesistere le due anime pro e contro Mastella, e il feroce desiderio di contarsi, al servizio di Caldoro, o qualunque altro.