Editoriale - Ricerca, scelta e confronto delle idee: Il Vaglio, l'informazione e il futuro

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Questo portale che oggi s'avvia ha come obiettivo quello di far compiere un passo in avanti all'informazione quotidiana online che abbiamo creato, nella provincia di Benevento, nel marzo del 2006.

Il Vaglio.it vuole mettere in condizione il grande numero di cittadini che, da allora, ha preso l'abitudine di conoscere quel che accade nella realtà locale, di giovarsi di un prodotto più evoluto, innanzitutto, qualitativamente.

Miriamo a una più attenta valutazione di quanto si pubblica, a una scrupolosa vagliatura di quanto in redazione giungerà dalle fonti organizzate (addetti e uffici stampa) delle diverse agenzie politiche e sociali: per separare nettamente il grano dalla pula, ovviamente, secondo il nostro punto di vista. Soggettivo, inevitabilmente e quanto si vuole, ma pure affinato dalla variegata esperienza, maturata in oltre tre decenni sul campo, nel solco della libertà che abbiamo reclamato, predicato e praticato.

In un percorso sempre caratterizzato dall'agire collettivo, nelle successive Redazioni e con i vari collaboratori fuori di essa, riuscendo a rendere protagonisti i praticanti giornalisti (centinaia..) dopo avergli insegnato le regole basilari, godendo della massima libertà d'azione e di pensiero.

Vogliamo scegliere con maggiore accuratezza al Vaglio.it cosa pubblicare (e in che modo), perché l'obiettivo, all'inizio del secondo decennio del secondo millennio, non è più soltanto quello di allargare la platea dei lettori, tramite internet e la multimedialità, ma soprattutto qualificare l'offerta informativa, spesso inutilmente eccessiva per il lettore cui è proposta, non raramente in modo inerziale e indifferenziato. Un eccesso che finisce per scoraggiare chi si collega, facendolo andar via.

Succede, infatti, che i giornalisti, per correre dietro a tutti gli annunci, le dichiarazioni, le repliche, le polemiche, i comunicati, finiscono per trasformarsi in veicoli telecomandati di propaganda, sprecando una delle loro principali risorse, il tempo. Così operando omettono di “andare, vedere e raccontare” cosa ci sia di importante o di interessante nella società e, anche solo, di svelare cosa ci sia dietro questi stessi input da cui vengono sommersi via mail.

Avremo bisogno di tempo, lo scriviamo subito, perché si vada a regime: questo portale ha 145 categorie, è stato pensato ampio e vario perché vuole essere molto frequentato. All'inizio non potrà essere pieno, ma lo sarà in poco tempo: abbiamo le spalle larghe a sufficienza per coniugare le forze limitate, con l'obiettivo ambizioso, tramite il vaglio oneroso.

Anche perché il nostro prodotto prevede una tranquilla “andata a regime” e si vuole avvalere, invero, anche dei contributi dei sanniti che vivono in altre parti d'Italia, d'Europa e in altri continenti. Alcuni ci sono già dall'esordio, altri arriveranno. Teniamo tanto a questo aspetto, perché spesso coloro che, per lavoro e o per altri motivi, vanno via da questa terra, se non sono tra i migliori, di sicuro, sono tra i più intraprendenti: il Sannio è la loro terra, loro sono la nostra terra altrove.

Nostro compito sarà quello di riguadagnarci i nostri antichi, tanti e affezionati lettori, dai quali siamo stati strappati, e di farli crescere di numero, fidelizzati soprattutto con la qualità delle notizie che forniremo, la loro originalità, il loro approfondimento, la qualità della scrittura e la velocità con cui, queste più allettanti notizie, verranno proposte.

Noi miriamo a confrontarci sulla qualità del prodotto offerto, innanzitutto; poi, certo, anche sull'alto numero di notizie date e sulla celere tempistica, ma senza ossessioni: meglio un articolo completo e attendibile fornito qualche minuto dopo, che qualcosa di raffazzonato, digitato in anticipo...

Perché noi vogliamo fornire ai nostri lettori Notizie (con la maiuscola), fatti accertati e il più possibile spiegati. Notizie, il pane quotidiano del giornalismo che si offre quando è commestibile, quando c'è: annunci, pettegolezzi, ipotesi, fantasie, riconoscibili facilmente perché infarciti dai poco decorosi “si dice”, “forse”, “pare”, sono altra cosa.

Vogliamo che sia la società in tutte le sue articolazioni e in tutti i suoi 78 comuni (cominciamo dal Sannio...) a dettare l'agenda del nostro lavoro quotidiano e noi dovremmo avere antenne e fonti per intercettare, tra quel che succede, i fatti davvero meritevoli di diventare notizie.

Certo, baderemo anche a quello che le fonti organizzate ci spediranno, perché non sempre si tratta solo di propaganda, più o meno mascherata: ma 'senza obblighi' di meccanica pubblicazione: se ne varrà la pena, assumendoci ovviamente e serenamente la responsabilità di tale cernita.

Per fare questo bisogna agire secondo coscienza, in modo imparziale e senza preconcetti. Bisogna essere indipendenti dalle parti politiche ed economiche, distinti e soprattutto distanti da esse. Abbiamo già una solida tradizione alle spalle, in tal senso... L'ambizione attuale è rimarcarla.

E' stato di grande conforto ascoltare, nelle varie ipotesi dietrologiche sulla vicenda ben nota del mio allontanamento dal giornale che ho fondato e diretto per 22 anni, le divergenti individuazioni dei presunti 'mandanti' di destra, di sinistra o di centro: non siamo stati mai funzionali ad alcun colore, abbiamo funzionato sempre e solo per i cittadini.

La Cooperativa Percorsi che editerà il Vaglio.it è un'assoluta garanzia in tal senso, per me e la redazione, non solo per la individuale composizione societaria, ma anche perché essa è nata proprio per evitare che la nostra lunga storia di giornalismo venisse troncata.

Io, i giornalisti e i collaboratori della redazione, fin da questo primo articolo, ringraziamo l'editore per l'opportunità concessaci, col gravoso ed entusiasmante impegno assunto, e con tutte le nostre forze cercheremo di metterlo in condizione di continuare nel migliore dei modi nell'intrapresa: in virtù dell'informazione fornita quotidianamente ai cittadini, ai quali daremo conto.

Il Vaglio.it nasce nel Web 2.0, identificato nella crescente interazione tra i lettori e il giornale. Fin dall'inizio, ma ancor più tra qualche settimana, saranno i cittadini a farsi parte attiva, con diverse forme di giornalismo partecipativo.

Una di queste si eserciterà tramite il Club del Vaglio, una sorta di azionariato popolare, attraverso il quale partecipare all'azione del nascente giornale online, annualmente rendicontata, possibile con un modesto contributo annuale e tramite un frequente invio di interventi, con scritti, foto e video, nonché con un ampio e visibile spazio previsto per il Club, fin dalla home page del portale.

Proviamo a compiere questo passo in avanti con lo stesso gruppo giornalistico che ha creato e fatto la fortuna dell'informazione online nel Sannio, partendo per primi nel 2006 e rimanendo leader fino a giugno, pur nei difficili ultimi mesi. Molto difficili, dovendo svolgere l'attività con mezzi molto ridotti di quelli che ci avevano permesso di raggiungere i risultati migliori.

Ma noi giornalisti siamo riusciti a rimanere in piedi e in campo, fino alla scorsa primavera, per difendere la nostra storia giornalistica. E per essa non ci siamo ritirati, neanche dopo che alcuni, sopravvalutatisi per il ruolo formalmente rivestito o assunto, dopo aver disatteso patti e contratti, hanno pensato di tarparci le ali, per non farci più volare.

Ci muovono al Vaglio.it: l'amore per il giornalismo e la sua importante funzione sociale; la nostra determinazione contro le avversità e le ingiustizie patite; la voglia di confrontarci con il confronto più impegnativo, l'informazione 'vagliata', da svolgere in sinergia e in contemporanea con le affascinanti prospettive che danno l'interattività e il citizen journalism.

E ancora: il senso della sfida del dover ripartire da ultimi e da zero, nel campo in cui noi abbiamo tracciato il solco e fatto il pubblico; il riconoscimento da parte del nostro editore, come valore, della professionalità e della dignità di giornalisti, attivi e assunti secondo contratto.

Su tutto questo investiamo e ci spenderemo, nel momento più nero dal punto di vista economico per il Sannio, l'Italia e il Mondo Occidentale dal Dopoguerra? Ebbene sì! Il capostipite di una nota dinastia di imprenditori, nel campo dolciario locale, proprio nei momenti più bui per l'economia sannita, nel secolo scorso, adornava e illuminava al massimo la vetrina del suo negozio e, a chi gliene chiedeva il perché, rispondeva: “Perché vedano meglio dove andare!”.
Che il Vaglio cominci!
Carlo Panella