- Presentata la versione sannita di “ Otto pagine ” una redazione a Benevento del giornale irpino

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Affollata stamattina la sala di Palazzo Paolo V, messa a disposizione dal Comune di Benevento, per la presentazione del quotidiano Otto pagine. C'erano politici e imprenditori di primo piano, autorità civili e militari per il primo numero della versione beneventana del foglio che da 17 anni è editato in Irpinia.

Di tale giornale è diventato proprietario, alla fine del 2011, Oreste Vigorito, il presidente del Benevento Calcio e noto imprenditore dell'energia eolica. Ora ha deciso di fare una versione beneventana del quotidiano. I due Otto pagine infatti sono uno solo, quello registrato al tribunale di Avellino nel 1995, escono separatamente, ma hanno un unico direttore, Salvatore Biazzo, la stessa concessionaria pubblicitaria precedente, la medesima tipografia, a Lioni, sempre in terra d'Irpinia. Il primo numero dell'edizione sannita ha mostrato 40 pagine di cui 8 a colori.

Biazzo ha fatto da presentatore dell'incontro. Il giornalista - noto al grosso pubblico come inviato della trasmissione televisiva 90° minuto per le partite dell'Avellino, quand'era in Serie A - è stato fino a poco tempo fa in politica, come assessore comunale del Pd, nel capoluogo irpino, fino al 2010. Alla fine del 2011, quando Vigorito è diventato il proprietario di Otto pagine, Biazzo ne è stato il direttore.

Stamattina Biazzo ha detto solo poche parole, prima di lasciare il microfono a Ottavio Lucarelli, presidente dell'Ordine regionale dei Giornalisti che ha portato i saluti della categoria, salutando con favore l'edizione, anche nel Sannio, di Otto pagine. Per Lucarelli, rappresenta anche un tentativo teso a dimostrare che la storica rivalità campanilistica tra beneventani e avellinesi può essere superata.

Breve anche il saluto del sindaco di Benevento Fausto Pepe che, a sua volta, ha dichiarato come Benevento e Avellino non debbano contrapporsi, ma agire in sinergia nei rapporti all'interno della Regione Campania. Pepe ha parlato poco, non lesinando una sferzata a tutti gli altri operatori dell'informazione beneventana quando, nel lodare la nascente iniziativa, ha ringraziato l'editore e il direttore di Otto pagine per il loro “tentare di dare una dignità maggiore all'informazione della nostra città”.

Protagonista assoluto della mattinata, però, è stato Vigorito. Non ha indugiato sulla linea editoriale del giornale ("Sarà equilibrato", “Deve scrivere la verità”), ma ha insistito sul suo rapporto con Benevento, lodando la città che gli ha dimostrato tanto affetto, quello che lui cerca. Vigorito ha sottolineato come - sia per quanto riguarda la squadra di calcio (da sette anni) sia, d'ora in poi, per ciò che concerne l'edizione sannita del quotidiano - ad agire non è “l'imprenditore Vigorito”, ma “il Vigorito uomo” che ama Benevento.

L'editore-presidente s'è più volte commosso, mentre parlava, riferendosi al padre e, quindi, quando ha ricordato il fratello scomparso, Ciro, cui la scorsa amministrazione civica, sempre guidata da Fausto Pepe, ha intitolato la stadio di calcio, già Santa Colomba.

Oreste Vigorito ha poi evocato, per negarlo, il conflitto d'interesse per i cronisti del suo giornale che dovranno scrivere della sua squadra di calcio. Per il presidente-editore i giornalisti saranno liberi di poter criticare la società e i calciatori. Avranno piena libertà d'espressione, ha detto, aggiungendo, i giornalisti li manderemo via solo se scriveranno il falso...

Ruben Razzante, docente di Diritto dell'Informazione alla Cattolica di Milano, ha concluso dicendosi stupito per l'iniziativa ardita e coraggiosa di realizzare un quotidiano a stampa, oggi. Ha ribadito come sia difficile l'esistenza di editori puri cioè che abbiano la realizzazione di giornali come propria unica attività. Ha criticato la vigenza del Contratto Collettivo nazionale dei Giornalisti anche in piccole realtà come il Sannio, per la sua onerosità per gli editori.

Ha suggerito poi di proporre ai lettori articoli che non si limitino alla semplice elencazione delle notizie, ma che alle stesse si affianchino dei commenti, anche per essere maggiormente concorrenziali con l'informazione televisiva e online che arriva prima.

Biazzo, infine, ha presentato la squadra di giornalisti sanniti. Il colophon ne elenca undici. A coordinarli qui a Benevento, sarà un caporedattore, Franco Santo. Lui e un cospicuo numero degli altri dieci redattori provengono dal giornale locale “Il Sannio Quotidiano”. Su di esso hanno scritto fino a qualche settimana fa.